Aggiornamento Codice della Nautica 2020

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo del nuovo codice della nautica da diporto 2020

Il decreto legislativo del 12 novembre 2020, n. 160 –  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il 22 dicembre 2020.

“L’iter di questo provvedimento è stato veramente faticoso, – fa sapere il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi – ma la determinazione e la costante presenza della nostra Associazione ha consentito di portarlo a termine anche in un frangente così complicato”.

Il decreto correttivo contiene interventi su 31 articoli e consente di completare l’intervento di razionalizzazione e di semplificazione amministrativa, per favorire utenti e imprese in una logica di competitività internazionale della bandiera italiana.

Cosa cambia con il nuovo codice della nautica 2020?

Ecco gli otto punti che con l’entrata in vigore nel nuovo codice correttivo della nautica 2020 permette di:

colmare le lacune di aggiornamento dei procedimenti amministrativi, al fine di rendere completamente operativo il sistema telematico del diporto;
• consentire al cantiere costruttore di un’unità da diporto, di poter immatricolare a proprio nome l’unità, il che permetterà, novità per il settore nautico, un mercato a “km…o per meglio dire a meglio zero”;
• prevedere una disciplina per la navigazione di “droni”, ovvero imbarcazione o natanti telecomandati;
• introdurre nuove forme di utilizzo commerciale delle unità da diporto, in linea con le raccomandazioni espresse dal Consiglio di Stato, per aumentare la dinamicità del settore;
• effettuare sanzioni per l’esercizio abusivo dell’attività di scuola nautica;
• apportare correzioni alla disciplina delle patenti nautiche, con l’ inclusione sociale delle persone diversamente abili e degli anziani;
• inserisce un’anzianità di minimo tre anni di patente nautica per poter assumere il comando di unità da diporto in attività di noleggio occasionale;
• creare un archivio nazionale dei prodotti delle unità da diporto, per poter contrastare l’immissione sul mercato di prodotti fraudolenti.