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Cosa vogliono dire i codici delle candele del motore: Guida alla lettura

Cosa vogliono dire i codici delle candele del motore: Guida alla lettura

In mare, l’affidabilità è tutto. Eppure, uno dei componenti più critici per il funzionamento del tuo fuoribordo o entrobordo è spesso il più ignorato: la candela.

Ti sarà capitato di stringere tra le mani una candela nuova e leggere una stringa alfanumerica apparentemente criptica, come DPR6EB-9 o BR7HS. Quei caratteri non sono casuali: sono la “carta d’identità” del componente e sbagliare anche solo una lettera può fare la differenza tra una navigazione fluida e un danno permanente al cilindro.

In questa guida decodificheremo insieme il linguaggio segreto delle candele (prendendo come riferimento lo standard NGK, il più diffuso nel settore nautico).

Anatomia di un codice: Come leggere la stringa

Ogni lettera e numero in un codice candela rappresenta una specifica caratteristica fisica o termica. Ecco i quattro pilastri fondamentali da conoscere:

1. Diametro della filettatura (Prefisso)

Le prime lettere indicano la dimensione della parte che si avvita nella testata del motore.

  • A: 18 mm
  • B: 14 mm
  • C: 10 mm
  • D: 12 mm

2. Caratteristiche costruttive e schermatura

La lettera R (spesso la seconda o terza della stringa) è fondamentale nel diportismo moderno. Sta per Resistor. Indica che la candela ha un resistore interno per abbattere le interferenze elettromagnetiche (EMI). Senza la “R”, la candela potrebbe disturbare l’ecoscandaglio, il GPS o la radio di bordo.

3. Il Grado Termico (Il Numero)

Questo è il dato più delicato. Il numero centrale (solitamente da 2 a 10) indica la capacità della candela di dissipare il calore.

  • Numeri Bassi (2-5): Candele “Calde”. Hanno un isolante lungo e dissipano il calore lentamente. Si usano su motori che tendono a restare freddi o per bassi regimi (es. traina).
  • Numeri Alti (7-10): Candele “Fredde”. Dissipano il calore velocemente. Necessarie per motori ad alte prestazioni che operano costantemente ad alti giri.

Attenzione: Usare una candela troppo calda può causare pre-accensione e forare il pistone; una troppo fredda si sporcherà rapidamente di depositi carboniosi, causando mancate accensioni.

4. Lunghezza della filettatura e Punta

Dopo il numero del grado termico, troviamo lettere che indicano quanto è lunga la parte filettata:

  • E: 19 mm (Passo lungo)
  • H: 12.7 mm (Passo corto)

Tabella di Riepilogo Rapido

Sigla (Esempio NGK)SignificatoPerché è importante
B (Inizio)Diametro filettaturaDeve combaciare con la sede nel motore
RResistoreProtegge l’elettronica di bordo dalle interferenze
7 (Numero)Grado TermicoEvita il surriscaldamento o l’imbrattamento
S / ELunghezza filettoSe troppo lunga, colpisce il pistone; se corta, brucia male
-9 (Finale)Gap elettrodiIndica la distanza (0.9 mm) tra gli elettrodi

Perché i motori marini sono così esigenti?

A differenza di un’auto, il motore di una barca lavora costantemente “in salita”. L’attrito dell’acqua è costante e il motore opera spesso sotto carico massimo. Inoltre, l’ambiente salino favorisce la corrosione. Per questo molte candele marine presentano trattamenti superficiali speciali o punte in metalli nobili come l’Iridio (sigla IX) o il Platino (sigla P), che garantiscono partenze sicure anche dopo mesi di rimessaggio.

Iridio vs Rame

  • Rame/Nickel: Standard ed economico, ma dura meno.
  • Platino/Iridio: Hanno un punto di fusione molto più alto e un elettrodo centrale più sottile (migliore capacità di accensione). Sono ideali per motori moderni a iniezione dove si cerca efficienza e lunga durata.

Consigli per la manutenzione proattiva

Colore della candela: Quando la smonti, guarda la punta. Se è color “nocciola”, il motore è carburato bene. Se è nera fuliggine, la candela è troppo fredda o la miscela troppo grassa.

Non improvvisare: Usa sempre e solo il codice indicato sul manuale d’uso del tuo motore. Anche se una candela “sembra uguale”, il grado termico potrebbe essere diverso.

Controlla il “Gap”: Se il codice finisce con un numero dopo il trattino (es. -11), significa che la distanza tra gli elettrodi è già calibrata (1.1 mm). Se non c’è, va verificata manualmente con uno spessimetro.

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